Azalea
si tratta di una specie molto acquistata nei mesi invernali, per i bellissimi fiori ad imbuto, di colore bianco, rosso, rosa, salmone o variegati. La fioritura, che avviene negli ultimi mesi freddi, all'inizio della primavera, dura da due a quattro settimane. L'azalea cresce bene in appartamento, e le specie adulte possono essere trapiantate all'esterno dopo che si sono irrobustite all'interno.
Artemisia
Viene coltivata anche per le sue proprietà medicinali. Dopo la fioritura dorata compaiono bellissimi frutti ornamentali. Il bel colore grigio argento delle foglie la rende adatta all'accostamento con altre piante verdi. L'Artemisia porta il nome della Dea Artemide, che veniva in soccorso alle donne durante le malattie; era usata contro l'epilessia, i vermi, le contusioni, le cancrene o come sudorifico; si diceva che messa nelle calzature allievasse la stanchezza.
Gardenia
pianta originaria dell'estremo oriente, Cina e Giappone, appartenente alla famiglia delle rubiacee. Se ne conoscono oltre 60 specie. Pianta coltivata per i fiori, bianchi e assai profumati, e per il fogliame verde lucente. La prima cosa importante da ricordare, per far crescere e fiorire la gardenia, è di collocarla in una zona molto luminosa. Queste piante prediligono infatti, zone con molta luce e parzialmente soleggiate. Durante il periodo invernale devono essere posizionate nella zona più luminosa della casa, ad una temperatura minima di 15 gradi. Durante il periodo estivo, invece, crescono meglio collocandole all'esterno in posizione non troppo soleggiata.
Ciclamino
Pianta originaria dell'Asia Minore, appartenente alla famiglia delle Primulacee. Di Cyclamen si conoscono 20 specie. Si tratta di piante erbacee, perenni e tuberose. I ciclamini da interno soffrono molto le fonti di calore e l'aria troppo asciutta. Per questo motivo è bene posizionarli lontano da stufe, caloriferi, ecc., e spruzzare regolarmente le foglie. In presenza di fiori, peraltro, tali nebulizzazioni potrebbero rovinarne i petali. Per rendere l'ambiente circostante umido si può allora preparare un sottovaso con della ghiaia in modo che il vaso non entri in contatto diretto con l'acqua (e ciò al fine di evitare dannosi ristagni idrici). Papavero Il Papavero rhoeas è il genere che comunemente fiorisce nei campi dell'Asia e dell'Europa. Si tratta di un fiore estremamente semplice, da sempre oggetto di leggende e credenze popolari. La tradizione mitologica tramanda il papavero come il fiore della consolazione tant'è che si narra che Demetra, la Dea dei campi e dei raccolti, abbia riacquistato la serenità in seguito alla morte della figlia soltanto bevendo infusi di papavero. Nel Regno Unito, durante la prima guerra mondiale, ghirlande di papaveri venivano utilizzate per celebrare e ricordare i valorosi combattenti morti per la patria sul campo di battaglia. Il significato del papavero è quindi quello della consolazione ma anche quello della semplicità.
Garofano
Numerosi sono i significati attribuiti a questo fiore nel corso dei secoli. La mitologia lega il garofano alla Dea della caccia, Diana; si tramanda infatti che un giovane pastore innamorato follemente della Dea, sia stato dalla stessa prima sedotto e poi crudelmente abbandonato; dalle lacrime versate del giovane che morì per la passione si narra nacquero dei bellissimi fiori: i garofani. Nello stesso verso anche la tradizione cristiana riporta che dalle lacrime di Maria addolorata ai piedi della croce del Cristo nacquero dei garofani. Numerosi sono anche i poteri attribuiti agli infusi ricavati con l'essenza del fiore: toccasana contro i malanni e la febbre, sollievo per le sofferenze d'amore. Nel linguaggio dei fiori il significato del garofano varia a seconda colore dello stesso: rosso=amore passionale ed impetuoso, bianco=fedeltà, giallo=sdegno.
Primula
Della primula si ricorda che fu il fiore preferito dallo statista inglese Benjamin Disraeli, tant'è che, in occasione della sua morte, i conservatori misero all'occhiello una primula in ricordo dello statista scomparso e la sua tomba fu adornata con questi fiori. La primula è uno dei primi fiori che sboccia appena il clima inizia ad intiepidirsi, anche nei paesi più freddi; proprio per questo essa è da sempre considerata il simbolo della primavera e della speranza di rinnovamento che questa stagione porta con sé. C'è anche chi considera la primula come emblema della giovinezza e della precocità. Rilevanti sono inoltre anche le sue proprietà medicinali: infusi a base dei suoi petali e rizomi essiccati sono un efficace rimedio contro emicranie ed infiammazioni delle vie respiratorie.
Dalia La dalia è originaria del Messico, da dove fu trasferita in Europa con grandi difficoltà, dovute principalmente al viaggio molto lungo che i bulbi dovevano affrontare. Forse i primi semi vennero importati da un botanico svedese. Il poeta Gothe era un grande ammiratore di questo fiore, del quale ha, in più occasioni, elogiato la bellezza. Nei secoli scorsi la dalia veniva utilizzata in cucina, come dimostrano le numerose ricette che sono state ritrovate. I valori comunemente assegnati alla dalia sono la gratitudine e la precarietà.
Margherita
Si dice abbia facoltà profetiche. Gli innamorati la sfogliano per sapere se il loro amore è ricambiato. Nel Medioevo, le donne riconoscevano pubblicamente di essere amate e di riamare quando concedevano al loro cavaliere il permesso di ornare il proprio scudo con due margherite. Opposto è il messaggio che altri hanno assegnato al fiore: quando una donna non era sicura dell'affetto dell'amato si ornava la fronte con margherite. E' il simbolo della semplicità, freschezza e purezza.
Bocca di leone
Il nome "bocca di leone" deriva dall'aspetto del fiore, che ricorda per un verso una bocca, per l'altro un naso di animale. La tradizione lo considera da sempre il fiore del capriccio; nel medioevo, infatti, le ragazze erano solite ornarsi i capelli con questi fiori per rifiutare i corteggiatori non desiderati. Per questo la valenza generalmente riconosciuta alla bocca di leone è l'indifferenza ed il disinteresse.
Ibisco
Il nome deriva dal greco; probabilmente fu assegnato da Dioscoride, il più famoso medico dell'antichità, vissuto nel primo secolo dopo Cristo. Notizie più precise ci sono state riportate da Ghislain de Busbeck, ambasciatore fiammingo alla corte di Solimano il magnifico a Costantinopoli; durante la sua permanenza in Asia Minore studiò la botanica inviando numerosi esemplari, tra cui l'ibisco, in Olanda. In Polinesia, da sempre, l'ibisco è portato tra i capelli dalle ragazze; i ragazzi invece sono soliti apoggiarne un fiore sull'orecchio destro, se sono fidanzati, sull'orecchio sinistro, se sono “liberi”. I suoi fiori sono delicati e leggerissimi e hanno una durata molto breve, di solito un giorno; per questo regalando l'ibisco si vuole esaltare la bellezza fulminea e fugace.
Girasole
E' un fiore che ha origini antiche: nell'America settentrionale sono stati trovati resti di questo fiore che risalgono a tremila anni prima di Cristo. Gli Indiani d'America lo consideravano una pianta sacra in quanto consentiva all'uomo di farne molteplici usi. In Perù è l'emblema del Dio Sole. E' dal Perù che il girasole venne per la prima volta importato in Europa. Il girasole fu apprezzato dal Re Luigi XIV, il Re Sole e durante l'età vittoriana, in Gran Bretagna, venne disegnato su stoffe, inciso nel legno, forgiato nei metalli; Oscar Wilde volle il girasole come simbolo del movimento estetico che lui stesso aveva fondato. In Italia, poeti come Eugenio Montale e Gabriele D'Annunzio hanno elogiato il girasole nei propri versi. Nelle opere di Van Gogh la presenza del fiore è ricorrente.
La mimosa
In Inghilterra, nel secolo scorso, le ragazze meno carine erano solite infilare un fiore d'acacia nell'occhiello della giacca, della camicetta oppure fra i capelli per esibire la loro ideologia. Diverso significato veniva attribuito alla mimosa dagli indiani d'America; in base ad una vecchia usanza un ramoscello d'acacia era donato da ogni giovane alla ragazza che gli aveva infuocato il cuore. Il loro aspetto delicato nasconde forza e vitalità; per questo è simbolo delle donne.
Caprifoglio
Il nome Caprifoglio deriva dal latino caprifolium e fa riferimento alla predisposizione di questa pianta ad arrampicarsi a tutto ciò che si trova nelle sua immediate vicinanze e che ricorda, per questo, l'abilità d'arrampicarsi delle capre. Famosa è anche la dolcezza del nettare di questo fiore, da cui deriva il significato attribuito alla pianta e cioè dolcezza d'animo.
Petunia
E' originaria del Brasile, dove cresce spontaneamente ai margini delle foreste. In Europa la petunia è giunta per merito del coraggio e dell'audacia dei botanici-esploratori, che si addentravano nelle foreste, rischiando la vita, per scoprire nuovi tipi e varietà di piante di cui ignoravano l'esistenza. La petunia riesce a produrre un gran numero di fiori e, proprio per questo, è il simbolo dell'amore che non si riesce a nascondere.
Rosa
Regina dei fiori, la rosa può assumere diversi significati a seconda dei propri colori; così per esempio la rosa rossa simboleggia l'amore,la passione; quella gialla la gelosia e infedeltà nello stesso tempo; quella bianca di castità e purezza; quella rosa di fascino e dolcezza.
Narciso
Il significato di questo fiore, ovvero autostima, vanità ed incapacità d'amare, è da far risalire alla storia di Narciso, un giovane e splendido pastore di cui Ovidio parla nel terzo libro della Metamorfosi. Narciso è rappresentato come un ragazzo molto vanitoso e completamente ammagliato dalla sua stessa bellezza ed incapace, proprio per questo, di carpire la vita ed i sentimenti che la sua bellezza suscitava in tutte le fanciulle. Un giorno, mentre ammirava tutto il suo splendore nelle acque di uno stagno, Narciso divenne "bersaglio" di Cupido che, per beffarsi del giovane, gli truccò la faccia e gli scompigliò i capelli. Narciso, nel tentativo di recuperare il suo viso, cadde in acqua e morì. sulle sponde dello stagno nacquero dei narcisi che chinavano il capo sull'acqua alla ricerca del proprio riflesso. Dal termine narciso sono derivati gli aggettivi narcisista e narcisistico ed il sostantivo narcisismo che indicano la tendenza a contemplare con eccessivo compiacimento la propria persona e la propria personalità.
Rododendro
Il nome, Rhododendron, deriva del greco rhodon= rosa e dendron= albero, ovvero albero delle rose. La sua origine è antichissima: frammenti di questa pianta sono stati recuperati in Cina e in Caucaso; tuttavia le prime notizie scritte risalgono al Cinquecento. In Europa giunse soltanto nell'Ottocento; i botanici inglesi iniziarono a produrne specie ibride. Un notevole contributo fu fornito da George Forrest, inviato della Royal Horticultural Society, che durante la sua lunga permanenza nello Yunnan, scoprì varietà non ancora conosciute. A causa della fragilità dei suoi fiori, al rododendro è attribuita la valenza di fragile incanto; alcuni ritengono sia l'emblema della prima dichiarazione d'amore.
Viola del pensiero
La Viola del Pensiero fu uno dei simboli utilizzati durante l'Impero di Napoleone dalle compagini dei sui sostenitori, che anche clandestinamente sostenevano il proprio Imperatore; pare infatti che la Viola del Pensiero fosse la parola d'ordine dagli stessi utilizzata. La mitologia greca associa invece la Viola del Pensiero alla bellissima ninfa Io, di cui si innamorò perdutamente Giove, che, proprio per questo, fu trasformata per volere di Giunone in giovenca. Il significato comunemente attribuito alla Viola del Pensiero è dunque quello di riflessività e ricordo. |
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